Giorgio Maria Griffa Chiusa
Giovedì 20 ottobre, alle ore 18.30, verrà inaugurata presso il Chiostro di Voltorre la mostra SIR ERNEST HENRY SHACKLETON ed al t r i acquarel l i di viaggio dedicata a GIORGIO MARIA GRIFFA, uno dei più talentuosi illustratori italiani, ed alle sue grandi passioni: i viaggi, le mappe, i percorsi.
Ci sono i narratori e gli illustratori.
Poi ci sono narratori e narratori ed illustratori ed illustratori.
Infine ci sono coloro che fanno del loro incredibile talento dell’illustrare un modo per narrare.
Giorgio Maria Griffa appartiene a quest’ultima categoria.
Ma cosa racconta Giorgio Griffa? Racconta gli uomini, i grandi uomini.
E lo fa in un modo tutto suo: Griffa racconta l’uomo… senza che l’uomo sia presente. L’esposizione al Chiostro di Voltorre presenta le opere nate dal suo viaggio sulle orme di Sir Ernest Henry Shackleton che nel 1914 tentò, senza successo, di esplorare l’ultimo continente sconosciuto: l’Antartide.
Grandissimo viaggiatore, Griffa ha visitato i luoghi protagonisti della vicenda di Shackleton. Ne è nato un libro, catalogo della mostra. E questa esposizione. Affascina come la narrazione visiva del suo
viaggio si sovrapponga alla narrazione del viaggio di Shackleton e come il protagonista del tutto sia il vuoto, la mancanza. Griffa narra una storia di uomini del passato senza che l’immagine dell’uomo ci sia, narra avvenimenti accaduti in luoghi che adesso colpiscono per l’assenza di qualunque traccia di ciò che vi avvenne e questa assenza è talmente violenta ed assordante da trasformarsi in presenza incombente. Ma il suo raccontare non si ferma alla rappresentazione giungendo a permeare l’essenza, la materia stessa delle sue opere. Nascono così gli Ex-voto, presenti in mostra, in cui l’autore raccoglie tutto ciò “che gli è rimasto in tasca” dopo il suo lungo viaggio in Antartide e la sua lunga indagine su Shackleton: scatole della memoria dalla forte valenza di testimonianza senza tempo che unisce il viaggiatore antico a quello moderno. E nascono così gli Ziatype, fotografie realizzate con una variante moderna del procedimento fotografico al platino-palladio inventato nel 1887 partendo dalle pagine del libro di Shackleton “South”, apparso nel 1919.
La mostra si arrichisce poi di altre opere rappresentative del percorso artistico di Griffa: acquarelli e collages che raccontano i suoi innumerevoli viaggi in tutto il mondo. Dal Canada al New Mexico, dalla Francia all’Argentina, dalla Tanzania a New York, dall’Inghilterra al Maine, a Selinunte, alla Scozia, a Venezia, all’Isola di Sant’Elena dove, come dice egli stesso, le “vibrazioni” non erano granchè per cui realizzò un ciclo di acquarelli dal soggetto unico e particolare: i cappelli di Napoleone.
Un altro modo per raccontare la vita e le morte di un grande protagonista della storia grazie alla stessa attenta e filologica ricerca che Griffa svolge prima di cimentarsi in ogni sua “impresa artistica”.
La stessa attenta ricerca, infatti, la ritroviamo anche nelle illustrazioni realizzate per i libri “Viaggio alle Eolie” di Alexandre Dumas e per “I fari degli Stevenson”, entrambi delle Edizioni Nuages, che chiudono l’esposizione.
La mostra “Sir Ernest Henry Shackleton e altri acquarelli di viaggio”, composta da 103 opere originali e curata da Cristina Taverna, è stata patrocinata da Regione Lombardia e realizzata anche grazie al contributo della Provincia di Varese e della Fondazione Comunitaria del Varesotto e sarà visitabile fino al 31 Dicembre 2011.
MOSTRA A PAGAMENTO
L’ingresso alle mostre è da considerasi a pagamento escluse le seguenti eccezioni
Biglietto Intero 5.00 Euro
Biglietto Ridotto 3.00 Euro (tariffa applicabile a Studenti con + di 14 anni, Insegnanti e Possesori della Campo dei Fiori Card)
INGRESSO GRATUITO ( tariffa applicabile a Membri associazione amici del Chiostro, Anziani over 65, Ragazzi con – di 14 anni, Dipendenti Provincia di Varese, Giornalisti, Disabili, Gruppi + di 10 persone)
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A metà tra Ulisse ed un casalingo Voyager, il film “Storia & Storie” accompagna il pubblico attraverso le epoche ed i diversi ambienti del Chiostro, fornendo grazie ad un’attenta narrazione ed all’ausilio della grafica 3D importanti cenni storici e peculiarità su di un monumento che, anche se recentemente riscoperto grazie alla sua attività espositiva, troppo spesso rinuncia a narrare la sua vera storia e la sua indiscussa importanza territoriale passata e presente.
